Il Metodo McKenzie®: Una Panoramica

Il Metodo McKenzie® di Diagnosi e Terapia Meccanica (MDT) è un sistema biopsicosociale di terapia muscolo-scheletrica che accentua il potere del paziente per l'autotrattamento.

Questo sistema di diagnosi e gestione del paziente è un protocollo di valutazione e management basato sull'evidenza che si applica alle condizioni acute, subacute e croniche della colonna vertebrale e delle estremità (1-5).

Offre un approccio affidabile (6-8) e pratico che mette al primo posto le esigenze del paziente e guida il clinico nel soddisfare tali esigenze.

La valutazione MDT consente ai clinici di classificare i pazienti in modo accurato ed efficiente per i servizi appropriati richiesti. Permette l'identificazione precoce del dolore non muscolo-scheletrico o controindicazioni alla terapia in cui è necessario un rinvio immediato a uno specialista (9). La ricerca ha dimostrato che la maggior parte dei pazienti con dolore spinale meccanico risponde bene a esercizi specifici e ha meno sintomi quando trattati con esercizi individualizzati per il paziente (10-11).

La combinazione di consigli posturali e l'applicazione di specifici esercizi individualizzati quando erogati da un clinico specializzato MDT consente alla maggior parte dei pazienti di gestire in modo efficace la propria condizione. Questo processo promuove il potere del paziente, aumenta la soddisfazione per il trattamento ed è economicamente efficace (12-13).

Bibliografia:

  1. McKenzie and May 2000, 2003, 2006,
  2. May and Donelson 2008,
  3. Chorti et al. 2009,
  4. Clare et al. 2004.
  5. May et al. 2006
  6. McKenzie and May 2003.
  7. Long et al. 2004, 2008.
  8. Manca et al. 2007,
  9. Machado et al. 2010.

Video MDT Di Robin McKenzie

Il Metodo – Una guida passo per passo

Assessment

Valutazione

MDT utilizza un convalidato processo di valutazione che consente al professionista di classificare il paziente in sottogruppi distinti di dolore meccanico.

Nel sistema di classificazione MDT, ci sono 3 sottogruppi o sindromi.

La valutazione consente al professionista di classificare i pazienti con presentazioni meccaniche simili in questi sottogruppi ben definiti, che determina così una questione o una strategia di cura appropriata.

In breve, la Sindrome Derangement implica l'ostruzione meccanica al movimento all'interno dell'articolazione, la Sindrome Dysfunction comporta un dolore causato dal carico meccanico dei tessuti molli strutturalmente danneggiati, mentre il dolore causato dalla Sindrome Postural si sviluppa da un sovraccarico prolungato dei tessuti.

Dopo un'attenta anamnesi su come i movimenti e le posizioni influenzano i sintomi, al paziente viene chiesto di muoversi in varie direzioni e riferire al clinico sull'effetto di questi movimenti. Per i pazienti con problemi alla colonna vertebrale, i cambiamenti rapidi si verificano nel 50-70% dei casi (a seconda di quanto tempo hanno avuto i loro sintomi). Il dolore si sposta da una posizione distale ad una più prossimale in risposta a movimenti direzionali specifici. Se il movimento appropriato viene continuato, il dolore si ritirerà sulla linea mediana della colonna vertebrale. Questo fenomeno è chiamato centralizzazione (Centralisation) e molti studi di revisione tra clinici di pari professionalità (peer reviews) hanno dimostrato che i pazienti i cui sintomi si centralizzano hanno un risultato migliore rispetto ai non-centralizzanti (1-2).

Contemporaneamente alla Centralizzazione (Centralisation) si ha un graduale aumento della quantità di movimento. Questo fenomeno si verifica nella Sindrome Derangement, che è la più comune nell’MDT nei pazienti con problemi alla colonna vertebrale.

Una componente importante della valutazione è che i clinici ben istruiti in MDT sono in grado di riconoscere i pazienti con patologie inadatte alla terapia meccanica. Questi pazienti possono essere immediatamente indirizzati per una ulteriore valutazione medica allo specialista.

Bibliografia :
1. Werneke et al, 1999, 2005, 2008
2. May e Ania 2012

Classification

Classificazione

I pazienti sono classificati sotto:

  • Sindrome Derangement
  • Sindrome Dysfunction
  • Sindrome Postural
  • ALTRO
    • Sottogruppi specifici all'interno di ALTRO

Tutte le classificazioni compresi i sottogruppi di “ALTRO” hanno definizioni operative cliniche chiare per consentire una facile identificazione.

Ogni sindrome è identificata in base alla sua natura unica, con specifiche procedure meccaniche, che includono movimenti ripetuti e posture mantenute. MDT è un sistema di classificazione completo e comprende un gruppo più piccolo di pazienti che non possono essere classificati in una delle tre sindromi, ma si trovano nel sottogruppo "ALTRO" che include patologie gravi, cause non meccaniche, dolore cronico etc.

Treatment

Gestione

Una volta che il paziente è stato classificato in una delle tre sindromi, può essere applicato un trattamento appropriato.

Nella Sindrome Derangement il paziente si muove nella direzione che centralizza i sintomi o provoca una riduzione della loro intensità in maniera duratura.
Nella Sindrome Dysfunction, viene applicato il movimento che rimodella i tessuti molli.
Nella Sindrome Postural, il paziente assume posizioni che mantengono l'articolazione in una posizione neutra evitando così il prolungamento del carico a fine arco dei tessuti.

L'approccio McKenzie sottolinea l'educazione e il coinvolgimento attivo del paziente. I pazienti sono stimolati a trattare se stessi e prendersi la responsabilità nelle loro strategie di auto-trattamento. Per questo motivo le forze generate dal paziente sono utilizzate come prima risorsa. Qualora queste forze siano insufficienti saranno integrate da forze generate dal clinico, come, p.e., la mobilizzazione.

Prevention

Prevenzione

Una volta che il paziente ha imparato a trattare se stesso utilizzando movimenti e posture specifici, è possibile utilizzare le stesse procedure per prevenire le ricadute.

Questo è importante perché la ricerca ha dimostrato che il dolore alla colonna vertebrale, in particolare, ha la tendenza a ripresentarsi e le recidive si verificano spesso con maggiore gravità. Prevenire le recidive è quindi più importante che fornire un sollievo a breve termine attraverso un trattamento passivo.